Nei grandi spazi industriali della Fondazione Pomodoro Jannis Kounellis prepara l’allestimento del suo “Atto unico”. Un’arte povera, fatta di elementi costruttivi in acciaio e animali, sacchi di carbone e mucchi di pietre, grasso e fuoco. Un piccolo ‘film-pedinamento’, di una ‘risonanza di immagini che ancora persistono nella memoria come alla fine di un bellissimo viaggio.
