LA NOSTRA STORIA

Olmi parlava di Ipotesi Cinema come di «un’avventura esaltante, unica, gioiosa e indimenticabile». E così fu davvero.

La storia di ipotesICinema

Ipotesi Cinema nacque nel 1982 come un gesto semplice e radicale: creare un luogo in cui il
cinema potesse essere imparato vivendolo, non studiandolo.
A immaginarlo furono Ermanno Olmi e Paolo Valmarana, che pensarono a una scuola senza
cattedra, senza programmi, senza gerarchie. Una bottega, più che un’istituzione. Un’osteria, come
amava dire Olmi, dove si entrava per lavorare insieme, raccontare storie, ascoltare, sbagliare,
ricominciare.

Un Cinema senza Scuola

Alla base di Ipotesi Cinema vi era l’idea che si potesse fare cinema senza apprendimento scolastico. I giovani che arrivavano alla bottega non venivano addestrati, ma stimolati: ad avvicinarsi alla cinepresa con uno sguardo libero, non conformato, capace di trovare forme nuove e personali.

Non si cercava la perfezione tecnica, ma la verità di un gesto. Il cinema veniva inteso come un atto di attenzione verso il reale, un modo per stare nel mondo prima ancora che per raccontarlo.

I Lavori Collettivi

In questo contesto sono nati numerosi lavori collettivi, tra cui Osolemio – Autoritratto italiano
(2004), presentato come evento speciale alla Mostra del Cinema di Venezia, e Come vorrei fosse il
mio futuro (2012), sviluppato da Ermanno Olmi e Maurizio Zaccaro con gli allievi del laboratorio.

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