Il laboratorio diventa così un luogo di esperienza e di responsabilità, in cui l’apprendimento coincide con il processo stesso del fare cinema e con la consapevolezza del proprio sguardo sul mondo.
ipotesICinema
Il laboratorio, nell’esperienza di Ipotesi Cinema, non è un corso strutturato secondo programmi, calendari o obiettivi didattici prefissati. È uno spazio di lavoro condiviso, in cui il cinema viene appreso attraverso la pratica quotidiana e il confronto continuo.
Si impara facendo, osservando il lavoro degli altri, discutendo le scelte, mettendo in comune dubbi, intuizioni e responsabilità. Il tempo non è scandito da scadenze didattiche, ma dal processo stesso del lavoro cinematografico, che richiede attenzione, pazienza e disponibilità all’ascolto.
Ermanno Olmi paragonava il laboratorio a un’osteria o a una bottega d’arte: luoghi in cui il sapere non viene trasmesso in modo verticale, ma si costruisce attraverso il colloquio, lo scambio di idee e di energie creative. In questa dimensione, il cinema nasce dalla pratica condivisa e dalla relazione tra le persone, prima ancora che dalla tecnica.